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Tony Matelli
Comunicato stampa
1 March 2002

Dal 21 Maggio 2002 alle ore 19 si apre, presso la Galleria Sperone di Via di Pallacorda 15 a Roma, una mostra di Tony Matelli, giovane artista americano che, nato a Chicago, vive e lavora a New York ed è alla sua prima personale in Italia.

Tramite la scultura, suo mezzo espressivo d'elezione, Matelli offre una visione alterata e distorta della realtà, giocata su toni ironici che raggiungono il limite della parodia: le cose o i personaggi riprodotti nei suoi lavori trascendono infatti la mera verosimiglianza e la ricerca di illusoria perfezione mimetica, e conducono invece ad un punto in cui l'immaginazione e la verità sembrano coincidere, e la linea di demarcazione che divide le due cose sembra annullarsi.

Hunter, Reverie e Wanderer sono i titoli dei lavori preparati per l'occasione: realizzate utilizzando materiali quali fibra di vetro, silicone e schiume poliuretaniche, le tre sculture riproducono a grandezza naturale le fattezze del corpo dell'artista stesso, trasformandolo nel protagonista assoluto di tre episodi diversi, o per meglio dire di tre "sogni" diversi, nei quali la sua testa assume dimensioni esagerate e caricaturali, con i lineamenti del viso che si ingigantiscono come se li si guardasse attraverso una lente d'ingrandimento. Il naso si allunga, gli occhiali diventano enormi, e la folta chioma di capelli è arruffata come quella di chi è ancora immerso nel sonno o si è appena svegliato.

E' proprio un'atmosfera trasognata e stralunata quella che vuole infatti suggerire l'intera installazione, effetto ancor più esaltato dalla presenza sulle pareti di una carta da parati che simula un orizzonte marino; di fronte ad esso le sculture, poggiate su bassi piedistalli bianchi, sembrano fluttuare come zattere alla deriva, o come frammenti diventati tangibili delle allucinazioni di qualcuno che ha fatto naufragio su di un'isola deserta.

Hunter vede Matelli entrare nei panni di un improbabile cacciatore armato di sola corda, vestito di un pagliaccetto dai colori arcobaleno e con l'espressione interdetta di chi ha appena fiutato qualcosa; in Reverie, citando letteralmente Watteau, l'artista si immagina invece quale sognatore seduto a strimpellare una piccola chitarra, ad occhi chiusi e con la testa reclinata all'indietro; mentre in Wanderer impersona un esploratore che viaggia col suo lungo bastone in compagnia di tre scimmie, in questo caso facendo diretto riferimento al "Viandante" di Gustave Courbet.

Episodi di pura immaginazione prendono così corpo e danno forma tangibile alla narrazione dell'esperienza personale e delle proprie ossessioni, mescolandosi anche all'attualizzazione in chiave contemporanea di brani classici della storia dell'arte, già da tempo parte dell'esperienza collettiva.

Lost and Sick: Winter Version, opera di grandi dimensioni in fibra di vetro dipinta e di poco antecedente rispetto alle precedenti, viene esposta nello spazio Sperone Jr. di Via dell'Orso 27, sempre a Roma.
Le figure di tre adolescenti sono immortalate probabilmente all'epilogo di una brutta esperienza, mentre vomitano nella neve attorno al tronco di un albero: a prima vista la scena riprodotta è del tutto reale e plausibile, ma i termini narrativi dell'episodio occorso restano sospesi e misteriosi; tralasciando volontariamente di suggerire un inizio ed una fine ipotetiche, Matelli preferisce invece isolare visivamente e senza mezzi termini la tensione che deriva da uno stato di confusione, di smarrimento e di disorientamento.


Fino alla fine di Luglio, sarà possibile visitare la mostra in Via di Pallacorda dal martedì al sabato dalle ore 10 alle ore 13 e dalle 16 alle 20, mentre lo spazio Sperone Jr. di Via dell'Orso sarà visitabile su appuntamento.

257 Bowery, New York, NY 10002
T +1 212 999 7337F +1 212 999 7338


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